Prendete una sera d’estate: vento impetuoso sceso dal nord a portare con sé cumuli di nubi, scuotendo, quasi abbattendo, le fronde degli alberi; ultimi raggi del sole al tramonto ad arrossare le dense nuvole.
Prendete uno dei più bei balconi con vista sulla pianura lombarda.
Aggiungete le voci di due attori del calibro di Glauco Mari e Roberto Sturno, le note di un pianoforte in sottofondo abilmente suonato da Giovanni Zappalorto, una selezione dei più celebri brani del noto Bardo, il tutto con la regia del bravissimo Andrea Chiodi.
Affidate l’organizzazione alla Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese.
Unite la presenza di un pubblico appassionato, la comodità di raggiungere il Sacro Monte col bus navetta o la funicolare.
Mescolare il tutto, agitare bene e servire….
Ed ecco, per l’ennesima volta la magia è compiuta.
Complimenti a tutti.