Amici del Sacro Monte

Associazione culturale fondata nel 1967

Logo Notizie asmv1

La mia Prealpina, Il direttore Maurizio Lucchi spiega il suo giornale (di Sergio Redaelli)

Lucchi 010Le notizie arrivano in redazione da sole, ma è giusto che un quotidiano si limiti ad aspettarle senza mettere in cantiere inchieste e approfondimenti? Se ne è parlato il 10 giugno nella sede degli Amici del Sacro Monte in occasione della conferenza del direttore della Prealpina, Maurizio Lucchi, sul tema “Il mestiere del giornalista ha un futuro? Qual è il ruolo del cronista in un mondo dove le notizie sono dominio di chiunque?”. Argomento intrigante in una piazza come Varese dove La Prealpina la fa da padrona, da sempre, insidiata da competitor agguerriti e volonterosi che si battono contro il colosso fondato nel 1888 da Giovanni Bagaini. Un giornale i cui punti di forza sono i tanti collaboratori sparsi sul territorio che assicurano il quasi monopolio dell’informazione e tradizionalmente i necrologi.

Sullo sfondo i gravi problemi che affliggono la carta stampata in Italia e nel mondo e che hanno tenuto banco nei giorni scorsi al convegno di Torino per i 150 anni del quotidiano La Stampa. All’ordine del giorno il crollo delle copie vendute, l’assalto delle fake news online, la (in)sostenibilità del mercato, la concorrenza selvaggia delle piattaforme Facebook e Google, il baluardo della professionalità predicata da Carlo De Benedetti, presidente onorario del gruppo Espresso-Repubblica e il ruolo di guida che i giornali devono assumere con la qualità dei commenti, l'esempio virtuoso del gruppo giapponese Nikkei che limita i danni del calo della pubblicità puntando sugli abbonamenti. Tenuto conto, come dice John Elkann proprietario della Stampa, che “il buon giornalismo non è gratuito e per averlo i lettori devono pagare”.

Per Maurizio Lucchi, milanese, sessant’anni (e una vaga somiglianza con Teo Teocoli) di cui trenta all’Ansa dov’era caporedattore fino al settembre scorso, “l’obiettivo di un giornale è innanzitutto far discutere, far circolare le idee ma non promuovere la rissa come spesso accade nella tv-spettacolo. La carta stampata può e deve fare un lavoro diverso”. E fin qui tutti d’accordo. Poi il direttore avverte di essere venuto al Sacro Monte “per ascoltare domande e suggerimenti” e invita il pubblico a dire quello che pensa del primo quotidiano di Varese.

Così piove qualche osservazione critica: “Un giornale non può scrivere soltanto quello che succede, ha il dovere di evidenziare i problemi e di costruire la consapevolezza dei cittadini”, osserva l’architetto Ovidio Cazzola, attento custode del patrimonio d’arte varesino ed instancabile accusatore dello scempio in atto al castello di Belforte. Gli fa eco Pino Terziroli: “Il quotidiano La Provincia – dice - è stato il grimaldello dei comaschi in occasione delle indagini della magistratura sull’affaire del muro sul lungolago. Si può dire la stessa cosa della Prealpina?”.

Lucchi la prende da lontano, lanciandosi in un’appassionata difesa della carta stampata rispetto al web: “Premesso che non ho un profilo Facebook e che ne vado orgoglioso – osserva - perfino il Corriere della Sera concentra i suoi sforzi sul giornale cartaceo e dà l’impressione di non spingere sulla rete. Il web per il momento non porta soldi e spesso i giornali online concedono spazi gratuiti alla pubblicità. Un editore vuole giustamente guadagnare con la propria attività ed è significativo che il Corriere punti ancora sulla carta. Per quanto riguarda l’informazione sul web, dev’essere precisa, rapida e tempestiva ed è ciò che stiamo provando a fare alla Prealpina. Purtroppo nella rete c’è di tutto, spesso la gente non si rivolge alle fonti qualificate e rischia di confondere le notizie attendibili con quelle copiate o inventate”.

Il giornalismo d’inchiesta? Il dovere di denunciare gli scandali e i disservizi pubblici? E che cosa pensa Lucchi della possibilità di dare meno spazio alle beghe della politica locale e più evidenza ai personaggi della società civile che svolgono un lavoro prezioso e spesso silenzioso per la cultura, l’economia e la giustizia? “Il giornale deve accendere i fari sulla città ma non è suo compito mandare la gente in galera, c’è la magistratura per questo – è la risposta - I fogli d’informazione registrano i problemi della società ma non hanno il potere di risolverli. Si può fare di più – ammette - per avvicinare i quotidiani alle scuole ma oggi i giovani s’informano sul web e per la stampa sarà una lunga strada da percorrere”.

Il giornale deve essere una palestra di idee? “Appena insediato in viale Tamagno – risponde il direttore – ho promosso il dibattito sulla varesinità e molti lettori vi hanno partecipato delineando una realtà a molte facce di cui è difficile trovare la sintesi. La Prealpina fa tradizionalmente molta cronaca - aggiunge - e invoglia i cittadini ad esprimere le proprie idee in politica e su qualunque altro argomento con la rubrica delle lettere al giornale, una palestra molto vivace e seguita in cui emergono le doti di qualche buon polemista. Sono invece contrario alla classica terza pagina che richiede il contributo di scrittori e opinion-leader e che spesso si riduce ad essere un puro esercizio di stile”.

In passato sul Corriere scrivevano Buzzati e D’Annunzio: “Oggi sarebbe un lusso insostenibile. Abbiamo rinforzato le pagine degli spettacoli e aperto il giornale a nuovi autorevoli collaboratori, un nome per tutti il giornalista e storico Franco Giannantoni”. Infine l’inserto Lombardia Oggi, passato dalla distribuzione domenicale a quella del venerdì. Tra il pubblico qualcuno fa notare che il settimanale è più ricco di spunti e di approfondimenti: “Questo giudizio mi fa piacere - sorride Lucchi - per un attimo l’editore aveva pensato di chiuderlo e sono contento che alla fine abbiamo deciso di salvarlo.

 

Le foto dell'evento

 

Sfoglia la rivista

Sfoglia la mappa del Borgo

Cartina S Monte2016 0 s

 

Facebook

Noi su Youtube

Logo youtube1

Iscriviti all'Associazione

pulsante iscriviti

WiFi al Sacro Monte

Varese internet one

RMFONLINE

logoleviestoriche

Logo sacromontedivarese

Radio Missione Francescana

 

 

LogoSacrimonti

Logo italian lakes guides 330x300

RomiteLogo

LogoMuseoBaroffio

Questo sito web utilizza cookies tecnici per assicurare una migliore esperienza di navigazione; oltre ai cookies di natura tecnica sono utilizzati anche cookies di terze parti. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookies. Per saperne di più sui cookie, vedere la pagina Informazioni.

  Accetto i cookies da questo sito.
EU Cookie Directive Module Information