Amici del Sacro Monte

Associazione culturale fondata nel 1967

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Dario e Rosalba sulle strade del web - di Sergio Redaelli

1 Dario e Rosalba in azione con zaini e racchetteUna coppia di girovaghi. Dario Monti e Rosalba Franchi, marito e moglie di Rescaldina membri dell’associazione degli Amici del Sacro Monte, sono viaggiatori speciali e questnanno brindano ai venticinque anndi di un figlio virtuale, il sito www.viestoriche.net. Per loro partire alla scoperta di nuovi posti è un modo di interpretare l’esistenza, zaino in spalla e via. Poi lo raccontano sul web. Lui è ingegnere, esperto topografo appassionato di montagna, ama fotografare e studiare la storia alpina. Lei è docente scolastica, giornalista e autrice di libri di turismo che potremmo definire da meditazione, come i grandi vini rossi raffinati in barrique. Suoi i testi di “Sacri Monti d’Italia e Svizzera” con le poetiche foto di Franco Restelli e le guide del Sempione e del San Gottardo, firmate insieme al marito.

Venticinque anni fa Rosalba e Dario iniziarono le loro ricerche nel settore delle vie storiche e il primo dicembre hanno festeggiato l’anniversario a palazzo Rusconi-Clerici di Rescaldina con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune. Il sito www.viestoriche.net è Una bussola per chi ama muoversi. Passioni ed interessi si concentrano sulla storia civile e religiosa d’Italia, sui percorsi devozionali lombardi e piemontesi seguendo le antiche carte e i testi letterari, sui passi alpini, le vie d’acqua e i collegamenti stradali, sugli itinerari dei pellegrini per Roma in occasione dei giubilei. Ovunque li portino la curiosità e l’amore per l’arte e la cultura.

Di recente si sono occupati dei luoghi che Leonardo da Vinci riprodusse nei fondali dei suoi capolavori. Indizi e verifiche alla mano, ipotizzano che l’artista ambientò l’Ultima Cena, dipinta nel 1498 nel refettorio della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano, ispirandosi ad una sala del monastero medievale di San Calocero a Civate, nel Lecchese, tuttora esistente. Finestre, panorama, decorazioni e caratteristiche del locale, tutto sembra combaciare. Alla clamorosa tesi hanno dedicato un convegno con illustri studiosi. Nel sito approfondiscono i rapporti tra Leonardo e il territorio lariano, gli artisti civatesi d’epoca visconteo-sforzesca, il monastero di San Calocero, le ambientazioni del grande pittore ecc. Tutto molto interessante.

Il debutto avvenne nel 1990 con il cammino di Santiago di Compostela, convinti ad intraprendere il viaggio dall’amica Elena Manzoni, sorella dell'artista Piero Manzoni, che nel 1989 aveva portato in pellegrinaggio cinque figlie. “Seguimmo quasi per gioco la guida scritta nel 1139 dal monaco francese Aimery Picaud – ricorda Dario – e contro ogni previsione trovammo una corrispondenza completa nelle descrizioni dei luoghi e dei monumenti. Quatuor viae sunt, scriveva il monaco, quattro sono le strade che portano al santuario. Viaggiammo in auto per muoverci più rapidamente da un monastero all’altro. Arrivammo a Capo Finisterre, sull’oceano, cinquanta chilometri oltre la nostra meta”.

Geocities, il primo portale americano che offriva dal 1994 spazio web gratuito, ospitò le loro prime pagine sulla rete intitolate Vie dei Pellegrini. Contenevano articoli sui pellegrinaggi a Roma, Santiago e Gerusalemme durante il medioevo. Ma quando Geocities chiuse oscurando i loro contributi, decisero di aprirne uno in proprio. Nacque così www.viestoriche.net.

"Ci abbiamo messo dentro un bel pezzo della nostra vita – confessa Rosalba – andando alla scoperta di ponti dismessi, edicole votive, castelli, ruderi e mulattiere abbandonate. Il senso del nostro lavoro? Incontrare le persone e recuperare le memorie del passato. Manca ancora Gerusalemme, un vecchio progetto. Ci piacerebbe seguire l’itinerarium di Egeria, una scrittrice vissuta nel quarto secolo dopo Cristo, nobildonna e monaca. Il suo testo, sconosciuto fino al 1903, è considerato la prima guida dei luoghi sacri al femminile”.

Poi venne l’interesse per i Sacri Monti e successivamente l’idea di raccontare gli antichi attraversamenti delle Alpi, il Sempione e il San Gottardo. “Ci affascinavano i passaggi alpini percorsi da donne coraggiose che superarono divieti, critiche e convenzioni della loro epoca per raccontare le proprie esperienze. Donne come Emma King che a metà ‘800 viaggiava a dorso di mulo sulle Alpi con una sella portatile ripiegabile in valigia, come la giornalista Elisabeth Robins che percorse in triciclo il tratto Firenze-Roma sfidando la disapprovazione dei “benpensanti”, come Henriette d’Angeville che scalò il monte Bianco ed Eliza Cole che, avvicinandosi alle pendici del Rosa, criticava la scarsa sicurezza dei traghetti italiani e la scarsa manutenzione dei ponti”.

Basta collegarsi a www.viestoriche.net per capire la vastità di argomenti, interessi e passioni dei due fondatori, scandagliati anche grazie al contributo dei collaboratori Laura e Giorgio Aliprandi che curano la cartografia delle Alpi, Roberto Serafin direttore di www.mountcity.it, Stefania Maida amante della vecchia Milano, Romano Spada specialista negli itinerari in bici e altri ancora.

“Quando percorro una strada storica mi piace immaginare dove abbia posato i piedi Barbarossa o Garibaldi - spiega Dario - Mi interessano le reliquie, i percorsi un tempo battuti ed oggi inutilizzati come la strada dell’alto Vergante di origine romana, che poi era la strada del Sempione in uso prima che Napoleone ne costruisse una nuova in riva al lago Maggiore.

Da una schermata all’altra risaltano le passioni di Dario e Rosalba, la carta topografica di Milano disegnata da Giovanni Ramis nel 1777 e la mappa tracciata da Giovan Battista Clarici, “architetto et pigliator di distanze, altezze e profondità di monti, colli ed acque” come lo definisce il pittore Lomazzo nel Trattato dell'arte della pittura, scultura et architettura, Milano 1585. E ancora la carta asburgica del 1806-1809 ricca di dettagli, l’antica mappa di Legnano attraversata dal solco di via Roma che oggi finisce nel nulla tra campi, capannoni industriali e l’Esselunga. E poi Castellanza, la pieve di Olgiate Olona risalente al XIII secolo, Rescalda frazione di Rescaldina ma comune autonomo fino al 1869. Sono i luoghi in cui Dario e Rosalba vivono. E poi l’antica direttrice Como-Novara che si collega alla storia del contado del Seprio ed ai suoi burrascosi contrasti con il ducato di Milano. Ci sarebbe tanto altro da dire, tantissimo, ma provate da soli. Navigare su www.vistoriche.net è un’avventura, una continua scoperta. É come viaggiare.

 

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