Spiegare la fede attraverso le immagini. E' il principio cui s'ispira il percorso dedicato all'anno della misericordia inaugurato domenica 14 febbraio nel centro espositivo Monsignor Macchi all'imbocco del viale delle Cappelle. In mostra sculture in bronzo, gessi, dipinti e incisioni di artisti contemporanei, calici, monete, medaglie e altri oggetti con un denominatore comune: celebrare la fede e l'arte al Sacro Monte di Varese, i suoi personaggi e le sue liturgie.
Da Floriano Bodini a Emilio Greco, da Mario Sironi a Lello Scorzelli allo smaltatore Egino Weinert, la mostra ripercorre il periodo magico in cui don Pasquale fu segretario particolare di Paolo VI a Roma e insieme, il papa e il suo collaboratore varesino, diedero impulso all'arte sacra nei musei vaticani.
Nonostante la leggera nevicata della notte, sabato molti fedeli si sono ritrovati alla prima cappella per la salita mattutina in preghiera al santuario del Sacro Monte. Proseguendo nelle iniziative collegate al Giubileo della Misericordia, nel corso della Messa don Piergiorgio Solbiati ha commentato "Ospitare i forestieri", riferendosi in modo particolare ai problemi, molto attuali, dell'immigrazione e dell'aiuto ai profughi dalle guerre.