Nonostante la leggera nevicata della notte, sabato molti fedeli si sono ritrovati alla prima cappella per la salita mattutina in preghiera al santuario del Sacro Monte. Proseguendo nelle iniziative collegate al Giubileo della Misericordia, nel corso della Messa don Piergiorgio Solbiati ha commentato "Ospitare i forestieri", riferendosi in modo particolare ai problemi, molto attuali, dell'immigrazione e dell'aiuto ai profughi dalle guerre.
Che nel grandioso Ritratto di Margherita Medici di Marignano con i figli Federico II, Vitaliano V e Carlo, qualcosa non quadrasse, gli storici dell'arte lo avevano capito subito. L'opera, bellissima, è collocata in una delle Sale più importanti di Palazzo Borromeo all'Isola Bella, sala cui dà anche il nome. Raffigura la contessa Margherita, madre di San Carlo e sorella di papa Pio IV e del condottiero Gian Giacomo de Medici detto il Medeghino. Margherita aveva sposato Giberto II Borromeo nel 1529 e gli aveva dato tre figli.
Nel ritratto la nobildonna indossa un abito riccamente ricamato con un grande collare a lattuga di influenza spagnola e maniche lunghe ed aperte. Il dipinto, agli occhi degli esperti, sembrava opera di due pittori diversi, entrambi eccellenti, ma con evidenti differenze di stile e pennellata. Il grande ritratto si presenta come opera "prossima a Panfilo Nuvolone", pittore manierista lombardo nato nel 1581 e vissuto sino al 1651.