Dopo il successo dell'edizione genovese allo Spazio46 di Palazzo Ducale, con oltre 1600 visitatori, la collettiva d'arte contemporanea di sole donne Il Segreto di Eva arriva al Sacro Monte di Varese. Saranno i suggestivi spazi medioevali del Camponovo a ospitare la seconda tappa della mostra curata da Virginia Monteverde e presentata dal critico d'arte Viana Conti.
Nello storico complesso dell'ex albergo costruito alla fine dell'ottocento sulle fondamenta di una chiesa seicentesca e di una fortezza risalente al periodo tardoantico, le artiste propongono, oltre alle opere presentate a Genova, una serie di installazioni in dialogo con gli spazi, creando un percorso suggestivo in cui tradizione e innovazione si incontrano nel segno dell'arte e della donna.
In un'intervista esclusiva nel numero di febbraio del mensile della Confindustria Varesefocus (www.varesefocus.it
), il geometra Augusto Caravati, ex regiù per vent'anni della Famiglia Bosina e per altri venti dell'associazione nazionale dei costruttori edili, lancia una nuova e clamorosa idea per risolvere le questioni del traffico, dei parcheggi e degli intasamenti domenicali al Sacro Monte: "Penso a una cabinovia – dice - che parta dalla Rasa e arrivi in alto scaricando i fedeli vicino agli ascensori del santuario. Disporre dei terreni necessari non è un problema e si può ricavare un ampio parcheggio accanto alla stazione di partenza. I vantaggi di questa soluzione sono tanti: con la funivia che sale dalla Rasa le auto e i pullman resterebbero nel parcheggio a valle. Senza più traffico privato in cima al borgo, se non durante la settimana, la gente riscoprirebbe i mezzi pubblici e perfino la funicolare che sale dalla parte del Vellone".