Nella mattinata di martedì 10 agosto 2021, l'Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ha benedetto la statua in terracotta della Madonna Regina Angelorum, opera dello scultore Luigi Tardonato, ricollocata dopo 8 anni al Campo dei Fiori sulla colonna originaria a seguito del meticoloso restauro della dott.ssa Maria Pia Navire, grazie al contributo di un anonimo benefattore. Numerosi i convenuti tra cui anche una delegazione della nostra Associazione.
Erano presenti Alessandro Boriani, Sindaco di Luvinate, comune sul cui territorio è posta la statua e che ha promosso l'intervento di restauro, Davide Galimberti, Sindaco di Varese, il Presidente del Parco Campo dei Fiori, Giuseppe Barra, e il Presidente dell'Osservatorio Astronomico, Luca Molinari.
Elena Ciuti, direttrice del Corriere del Verbano,
pubblica la sua prima raccolta di poesie in cui spicca, tra gli altri, il tema della ricerca del sacro.
Alla ricerca del sacro. Un’esigenza intima e spirituale, strettamente personale. Ognuno la sente alla propria maniera. Chi raccogliendosi in se stesso, chi vivendola in mezzo agli altri con un pellegrinaggio, chi cercandola nella vita di tutti i giorni. Elena Ciuti, giornalista e poetessa, fa parte di quest’ultima categoria. Dirige da molti anni il settimanale Il Corriere del Verbano, fondato nel 1879 a Luino dal trisnonno Francesco Branca e ha da poco pubblicato, dopo due romanzi, la prima raccolta di poesie (Acque Fossili, Piero Manni Editore, 79 pp., € 14). Dove quest’ansia si avverte in ogni pagina.
“Dal sacro preferisco farmi sorprendere – rivela - La fede per me è ricerca del divino e la puoi trovare salendo al Sacro Monte di Varese o sentendo le campane alla stazione di Napoli che penetrano i fischi dei treni e benedicono una città gioiosa e desolata. Anche a Cannobio, sul lago Maggiore, c’è una Madonna miracolosa dove mi piace andare. Le chiese sono luoghi per seguire riti precostituiti, per consolare e riflettere tutti insieme. Ma io amo l’atto spontaneo di una solitaria visita ai miei genitori al cimitero, di una sosta a S. Pietro in Campagna quando non c’è nessuno, di un pomeriggio trascorso al museo Pogliaghi lasciandomi travolgere dalla bellezza. Non ho ancora visto la cripta del santuario dopo i lavori di restauro e mi riprometto di andarci presto”.