Domenica 19 maggio 2019, nelle sale dei Musei Civici di Villa Mirabello, è stata inaugurata la mostra dedicata all’artista Renato Guttuso, a cura di Serena Contini, che rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2020.
Le opere esposte provengono dalla Fondazione Pellin e sono un omaggio a un grande maestro del Novecento che con Varese e Velate, il piccolo borgo ai piedi del Sacro Monte, ha avuto un legame particolare, tanto da ricevere nel 1983 la cittadinanza onoraria proprio nello stesso giorno in cui veniva inaugurato alla Terza Cappella il suo murale Fuga in Egitto.
Gli stessi colori accessi, mediterranei e vivaci del murale si ritrovano nelle opere esposte a Villa Mirabello in cui l’artista trasmette le emozioni che lo hanno colpito, rappresenta il mondo delle donne così come lui le vede: armonia e bellezza, amore e mistero e ci dona nel quadro Spes contra spem la realtà delle età della vita.
Un nutrito e attento pubblico ha assistito all'interessante "conversazione" tenuta dal prof. Adriano Martinoli, docente di biologia e conservazione della fauna all'Università dell'Insubria, e incentrata sulle principali caratteristiche della fauna del Campo dei Fiori, dalle specie volatili ai mammiferi.
Particolare risalto è stato dato alla valenza naturalistica del Parco che rientra nella Rete Natura 2000, la più vasta area protetta europea. Scopo dei parchi è la tutela delle biodiversità che garantiscono e riforniscono gli ecosistemi. Quanto più la biodiversità è diversificata, tanto più grande è la capacità della natura di mettere in atto una bio-resistenza specialmente se l’ambiente è curato, conservato e utilizzato a scopo ricreativo con attenzione.
Sono state inoltre descritte le numerose specie presenti nel parco, dai volatili residenti a quelli che si fermano casualmente nel nostro territorio durante le migrazioni dal nord Europa verso le aree Sub-sahariane. Tra tutte le varie specie sono individuabili quelle prioritarie, ossia rare o minacciate di estinzione, che pertanto necessitano uno sforzo maggiore di conservazione, e quelle stanziali, che vivono comunemente nel nostro Parco.