
S’intitola “La porta verso il Sacro Monte” ed è un arguto, divertente raccontino che figura nel Dizionario di Mauro della Porta Raffo, la nuova enciclopedica fatica del giornalista e scrittore varesino ma romano di nascita che qualcuno paragona a Voltaire. Il racconto parla di Gigi Riva, l’indimenticato bomber azzurro nato sulla sponda lombarda del lago Maggiore ed è ambientato tra Laveno e lo stadio Franco Ossola di Masnago. Ma non vi diciamo di più per non togliervi il piacere della scoperta quando lo leggerete. Se lo leggerete! Perché il Dizionario Enciclopedico dottamente intitolato “Nel mentre il tempo si va facendo breve” (dalla prima lettera ai Corinzi, cap. 7 v. 29), con prefazione di Vittorio Sgarbi, è un investimento non alla portata di tutti, 210 euro con le spese di spedizione e si ordina scrivendo all’autore all’indirizzo 
Mettiamo subito in chiaro. Non è un dizionario tipo Treccani che mette in fila una monumentale serie di voci in ordine alfabetico. È piuttosto una raccolta di aneddoti, epigrammi, curiosità, malinconie, riflessioni, piccoli gioielli di erudizione, racconti, ironie, noterelle pubblicate in tanti anni dal Gran Pignolo sul Foglio di Giuliano Ferrara, andando a caccia di errori e stupidaggini scritte dai giornalisti della carta stampata. E di interventi pubblicati sul Corriere, Il Giorno, Il Tempo di Roma, Il Giornale, Panorama e la Gazzetta della Sport per citare solo alcune delle testate cui ha collaborato.
Freud e l’interpretazione dei sogni, la cromoterapia, il corretto rapporto con il passare del tempo, il valore della natura e della cura di sé, ma anche il significato simbolico del “pellegrinaggio” al Sacro Monte. Maria Rosa Madera, toscana di Vicchio come Giotto e Beato Angelico, psicologa e psicoterapeuta residente a Cantello, “felicemente nonna”, ha incollato alle sedie l’attento pubblico che affollava la conferenza nella sede degli Amici del Sacro Monte, sabato 8 settembre, dedicata al tema della natura e della cura si sé (dal punto di vista psicologico).
Prendersi cura di sé significa “ritornare a casa”, alla sorgente della propria vita, amare se stessi e recuperare, attraverso una pratica educativa costante e paziente, il rapporto originario con la natura. Il filosofo greco Epicuro la considerava un’espressione di gratitudine e riconoscenza nei confronti della natura. E per gli stoici dell’antica Atene “riuscire a vivere in conformità con la natura è il massimo della felicità”.