
Una mostra a Velate nel 2019 e ora un libro di Carla Tocchetti raccontano la storia di quattro imprenditrici e di un’eccellenza artigianale non tutta varesina
E’ nata a Vicenza e ha studiato all’Università Ca’ Foscari di Venezia ma è più varesina di un bosino doc. Carla Tocchetti, sposata e madre di una figlia che vive a Londra, è una eclettica comunicatrice. E’ stata una vivace penna della Provincia di Varese finché il quotidiano è stato in edicola (con un rimpianto: “Mentre collaboravo il giornale ha cambiato quattro direttori e non ho fatto in tempo a fare la richiesta all’Ordine per diventare pubblicista”). Ha condotto una rubrica letteraria dai microfoni di Radio Missione Francescana, realizzato un programma di storia locale a Rete 55 e nel corso degli anni ha messo insieme un formidabile curriculum come traduttrice, addetta-stampa, copywriter, pubblicitaria, social media manager, promotrice d’arte e curatrice di mostre.
La città che cambia e i racconti del lavatoio
Vive vicino a Velate, ama viaggiare, pratica il canottaggio sul lago di Varese ed è brava a creare gioielli con le pietre dure. Ma è soprattutto curiosa di tutto ciò che riguarda la città che l’ha adottata. È la romantica cultrice di antiche tradizioni che ha raccolto in un libriccino dedicato al Fontanile della Valeta tra Casciago e Masnago, Il lavatoio racconta (2011), sceneggiato da Anna Bossi Bonomi per il teatro. Ed è un’attenta osservatrice delle trasformazioni urbanistiche della vecchia Varese che ha illustrato nel libro La città che cambia (2016) scritto a quattro mani con Mario Chiodetti. Ora ritorna in libreria con un’originale ricerca sulla Carta Varese, la storica carta decorativa e da parati stampata dalla Cartiera Molina di Malnate per conto dell’antiquario Rizzi fino ai primi del ‘900.

Sintesi della conferenza stampa per illustrare i lavori (di Mariella De Bernardi)
In data 14 ottobre 2020 si è tenuta presso la Casa Museo Pogliaghi la conferenza stampa per presentare la conclusione dei lavori di restauro della copia bozzetto del portale del Duomo di Milano, opera dello scultore Pogliaghi ed i lavori di scavo archeologico che hanno interessato la cripta del Santuario.
Le opere sono state realizzate sotto la supervisione delle Soprintendenza alle belle arti,archeologia e paesaggio della Regione Lombardia per la Provincia di Varese,con il contributo messo a disposizione dal Bando della Regione per il recupero del patrimonio artistico e culturale dei beni Unesco. Il contributo ha coperto per il 70% circa il costo dell’intervento e a questo si sono aggiunti fondi da privati e fondazioni.