Pensare al futuro respirando e recuperando il valore del borgo e dei suoi abitanti.
Questo periodare può riassumere il valore dell'incontro che si è tenuto oggi in via del Ceppo per iniziativa e nella sede dell'Associazione degli Amici del Sacro Monte di Varese la quale ha come Presidente la dinamica dottoressa Ambrogina Zanzi.
Nel corso degli ultimi anni sono avvenuti profondi cambiamenti, sicuramente migliorativi in termini di conoscenza, anche e soprattutto da parte e nel mondo social, di scoperte artistiche e restauri comi quelli avvenute nella Cripta del Santuario.
L'affluenza del pubblico è stata oggi numerosa, anche perché il relatore era di primo ordine: Giuseppe Zamberletti il papà della Protezione Civile, Ministro della Repubblica sacromontino doc.
Il tema era attraente:"Il mio Sacro Monte tra passato presente e futuro".
Uno stuolo di cardinali, gli affreschi della Cappella Sistina e in primo piano l’incontro-scontro fra due caratteri forti e visionari. Siamo nella Roma della metà del Cinquecento. Da una parte Pio IV, un papa politico figlio del potere temporale – un peccatore, direbbe oggi Francesco - dall’altra il nipote Carlo Borromeo, intransigente uomo di fede, destinato alla santità. Due differenti visioni della Chiesa che, sullo sfondo di estenuanti conflitti e intrallazzi politici e militari, insieme seppero propiziare la felice conclusione del Concilio di Trento nel 1563, una tappa fondamentale nella storia del cattolicesimo. Se infatti il Concilio non centrò l’obiettivo di mettere d’accordo i cattolici e i luterani, fissò la dottrina e pose le basi per la vita della Chiesa cattolica nei secoli a venire.
È il tema centrale della pièce “Pio IV” di Sergio Redaelli che la Compagnia Il Vuoto Pieno ha portato in scena il 27 marzo nella Sala delle Battaglie del castello mediceo di Melegnano, la città cui Pio IV accordò l’indulgenza del Perdono che da quasi cinque secoli si celebra con una grande festa popolare. Si è trattato di un “reading”, la lettura del testo in anteprima. Lo spettacolo vero e proprio con una ventina di attori in costumi d’epoca andrà in scena il 26 e 27 maggio, all’aperto, nel cortile d’onore del castello di Melegnano, con la regia di Cristiano De Vita. Ingresso gratuito.
Pio IV, al secolo Giovanni Angelo Medici, milanese, proprietario a Induno del castello di Frascarolo, è ricordato da una lapide a destra dell’altare nel santuario di S. Maria del Monte. La fece mettere Giampietro Biumi, figlio di Giambattista, medico privato e consigliere finanziario del papa.