Lunedì 18 giugno alle 11, presso la Sala Matrimoni del Comune di Varese, si è tenuta una conferenza stampa per la presentazione della nuova guida in quattro lingue sul Sacro Monte realizzata dall'Associazione Amici del Sacro Monte.
Essendo ormai esaurita la precedente versione del 2004, gli Amici hanno deciso di realizzarne un'altra, completamente rinnovata nella grafica e aggiornata nei contenuti, con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto.
I testi e le foto sono a cura di un gruppo di lavoro interno al Consiglio Direttivo dell'Associazione, mentre per le traduzioni in lingua inglese, francese e tedesca sono stati coinvolti 30 allievi della Scuola Superiore di Mediazione Linguistica di Varese, con la supervisione dei loro insegnanti madrelingua.
Gianni Spartà e Salvatore Furia, il giornalista e lo scienziato, “due siciliani innamorati di Varese, entrambi animati dal desiderio di raccontarne la bellezza e di difenderla”. Così il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha accomunato in un unico elogio il biografo e il soggetto della biografia, il cronista e l’astronomo, l’uomo che racconta e quello che educa al bello, due modi d’impegnarsi per la città, di fare cultura, di appassionare i cittadini al mistero e al rispetto della natura.
L’occasione è la presentazione del libro “Pensieri positivi, Salvatore Furia, il cacciatore di stelle” (Macchione Editore), che Spartà propone a Villa Recalcati davanti a una folla enorme. Ci sono politici e amministratori pubblici, docenti universitari e professionisti del mondo scientifico, associazioni cittadine, imprenditori, giornalisti della carta stampata, della tv e della rete. Spartà, prima firma della Prealpina, non è nuovo a presentazioni “oceaniche” dei suoi libri. La gente gli riconosce il merito di saper raccontare le storie dei personaggi che hanno fatto grande Varese, da don Tarcisio Pigionatti al “cumenda” Giovanni Borghi, il re dei frigoriferi che negli anni del boom economico rese internazionale il nome Ignis. Dal suo “Mister Ignis”, pubblicato da Mondadori nel 2002 e riproposto nella collana degli Oscar nel 2009, è stato tratto lo sceneggiato trasmesso su RaiUno nel 2014.